Regolamento
Generale
(Deliberazione Assembleare del 10 dicembre 2004)
1.
Soci
Le domande di associazione saranno inoltrate alle singole
Associazioni Territoriali che invieranno richiesta presso la sede
Nazionale per la valutazione dell’ammissibilità da sottoporre al
Presidente Nazionale.
Socio Studente
Per Socio Studente si intende un Socio che possa comprovare
l’iscrizione ad un corso di studio superiore o universitario,
compresi i dottorati e gli assegni di ricerca. La qualifica di Socio
Studente viene dichiarata sulla domanda di ammissione/rinnovo dello
status, e vale per l’intero anno sociale. Il Socio Studente può in
ogni momento iscriversi come Socio Ordinario tramite versamento del
complemento di quota.
Rappresentanti dei Soci Collettivi
Ogni Socio Collettivo designa un solo Rappresentante, ma può
richiedere l'iscrizione di altre due persone della propria
organizzazione quali Soci Aggregati. Il nominativo del
Rappresentante viene indicato contestualmente alla domanda di
iscrizione. Designazioni successive o variazioni del Rappresentante
devono essere effettuate a mezzo di lettera raccomandata indirizzata
al Presidente Territoriale competente e firmata anche dal
Rappresentante uscente e subentrante. I Rappresentanti designati non
possono, di norma, essere sostituiti nel corso dell'anno sociale.
Qualora venga designato Rappresentante di un Socio Collettivo un
Socio Ordinario questi comunicherà l'accettazione del nuovo status,
mediante lettera indirizzata al Presidente Territoriale competente,
senza che ciò dia diritto di chiedere la restituzione della quota
sociale versata per l'anno in corso.
Soci Benemeriti ed Onorari
Qualunque Socio ha facoltà di segnalare al Consiglio Direttivo
Territoriale competente nominativi per il riconoscimento della
qualifica di Socio Benemerito ed Onorario. Tale qualifica è estesa
anche a non Soci. La proposta deve essere effettuata a mezzo di
lettera raccomandata indirizzata al Consiglio Direttivo Territoriale
competente, contenente tutte le informazioni utili alla valutazione
della persona. Tutte le proposte vengono sottoposte dal Presidente
Territoriale competente al relativo Consiglio Direttivo in occasione
della prima riunione utile. Il Consiglio Direttivo Territoriale
competente delibera, a maggioranza assoluta, l'attribuzione della
qualifica.
Dimissioni
La condizione di Socio viene tacitamente rinnovata di anno in anno.
Il Socio dimissionario deve pertanto darne comunicazione all'AIAV
Territoriale competente mediante lettera raccomandata con ricevuta
di ritorno indirizzata al Presidente Territoriale competente. Resta
inteso che al Socio dimissionario non viene restituita la quota
associativa dell'anno in corso.
Cancellazione e radiazione
In caso di irreperibilità di un Socio, per un periodo superiore a
sei mesi, il Segretario Territoriale competente ne propone al
Consiglio Direttivo Territoriale competente la cancellazione È
facoltà del Consiglio Direttivo Territoriale competente di
sospendere i termini della cancellazione, a fronte di valutazioni
specifiche che ne suggeriscano l'opportunità.
La mancata regolarizzazione della quota associativa oltre il 30
aprile dell'anno sociale, comporta la possibilità di radiazione del
Socio per morosità. Il Consiglio Direttivo Territoriale competente
delibera in tal senso, ne da comunicazione all'interessato e
notizia ai Soci nella prima Assemblea Territoriale utile.
II Socio responsabile di atti o comportamenti in oggettivo contrasto
con la natura e le finalità dell'Associazione, può essere oggetto di
valutazione dello status da parte del Collegio dei Probiviri
Territoriali competente e di eventuale radiazione.
2. Assemblee
Nazionali
L'accertamento delle presenze, di persona o per delega, avviene
attraverso la registrazione da effettuarsi prima dell'ingresso in
sala, su apposito elenco predisposto dal Segretario Generale, il
quale verifica le eventuali pendenze del Socio verso l'AIAV.
Il Socio che abbandoni l'Assemblea in corso è pertanto tenuto a far
registrare l'evento, per sé e per le eventuali deleghe portate.
Le deleghe sono valide se scritte e nominative. Non è ammesso il
trasferimento di delega.
La richiesta di convocazione da parte dei soci deve avvenire per via
scritta, mediante lettera raccomandata con ricevuta di ritorno
indirizzata al Presidente e contenente l'argomento che si richiede
all'ordine del giorno e le firme dei richiedenti. Vengono
considerate congiunte lettere diverse che contengano eguali
richieste per l'ordine del giorno e pervengano entro un arco di
trenta giorni. L'Assemblea richiesta dal Consiglio Direttivo o dai
Soci deve essere convocata entro il termine massimo di quaranta
giorni della richiesta, ovvero alla data eventualmente indicata
nella richiesta stessa, qualora risulti posteriore al suddetto
limite.
II
verbale dell'Assemblea viene redatto a cura del Segretario Generale
e viene approvato dall'Assemblea successiva, come primo punto
all'ordine del giorno.
3.
Referendum epistolare
II referendum epistolare può essere indetto in sostituzione di una
Assemblea Ordinaria ovvero come semplice consultazione informativa.
Nel secondo caso, le formalità procedurali sono a discrezione del
Consiglio Direttivo. La sostituzione dell'Assemblea Ordinaria con il
referendum è ammessa limitatamente alle seguenti delibere:
-
elezione del Consiglio Direttivo;
-
elezione del Collegio dei Probiviri;
-
elezione del Collegio dei Sindaci Revisori;
-
approvazione del bilancio consuntivo;
-
approvazione del bilancio preventivo.
La sostituzione dell'Assemblea Ordinaria con un referendum
epistolare viene deliberata dal Consiglio Direttivo a maggioranza
semplice. II referendum deve essere indetto mediante lettera
nominativa ai Soci aventi diritto al voto, alla quale devono essere
allegate le schede necessarie per la votazione. Le schede devono
riportare al loro interno l'espressione della votazione cui si
riferiscono e devono essere confezionate in modo da assicurare la
segretezza del voto, pur consentendo l'identificazione del votante.
A questo scopo, devono recare un'appendice, da asportare all'atto
dell'inserimento nell'urna, sulla quale riportare gli estremi del
votante.
II
periodo di apertura delle urne non deve essere inferiore ai venti
giorni e il termine di chiusura deve essere fissato dopo almeno
quaranta giorni dell'invio delle schede ai Soci.
Delle votazioni mediante referendum deve essere redatto un verbale,
a cura del Segretario Generale e sotto la responsabilità del
Presidente. Copia del verbale deve essere inviata a tutti i Soci cui
furono inviate le schede relative. Le informazioni di riferimento
del referendum (per le elezioni: l'elenco dei nominativi uscenti e
dei Soci che si dichiarano disponibili ad assumere la carica; per
l'approvazione dei bilanci: il testo degli stessi) deve essere reso
noto in tempo utile per assicurarne la valutazione. La divulgazione
può avvenire mediante invio di lettere nominative ovvero attraverso
il sito web dell'Associazione
4. Consiglio
Direttivo Nazionale
La convocazione del Consiglio Direttivo viene effettuata dal
Presidente mediante comunicazione scritta ai Consiglieri anche via
e-mail. La richiesta di convocazione del Consiglio Direttivo può
essere avanzata da almeno quattro Consiglieri. II Consiglio
Direttivo richiesto dai Consiglieri deve essere convocato entro il
termine massimo di trenta giorni della richiesta, ovvero alla data
eventualmente indicata nella richiesta, qualora risulti posteriore
al suddetto limite.
La convocazione del Consiglio Direttivo senza il rispetto del
preavviso minimo di dieci giorni può essere invalidata, se
contestata da almeno quattro Consiglieri. Qualora la convocazione
non abbia raggiunto tutti i Consiglieri e la riunione venga comunque
tenuta essendo presente il numero legale, i Consiglieri assenti e
ignari possono contestarne la validità a posteriori. A tale scopo,
il verbale della riunione dovrà essere consegnato ai Consiglieri
assenti e ignari contro firma di ricevuta datata, ed essi potranno
contestare la riunione entro il termine di quarantotto ore dal
ricevimento del verbale. La contestazione dovrà avvenire a mezzo
lettera, anche disgiunta per i diversi Consiglieri, indirizzata al
Presidente.
All'inizio della riunione del Consiglio Direttivo può essere
integrato l'ordine del giorno. In questa evenienza chiunque,
presente per diritto o per espressa convocazione, ha facoltà di
proporre voci all'ordine del giorno. L'inserimento o l'esclusione di
voci viene deliberato a maggioranza semplice.
5. Collegio
dei Probiviri Nazionale
In
caso di indisponibilità dei Membri effettivi del Collegio dei
Probiviri, subentrano i membri supplenti, secondo l'ordine di
elezione. Ogni Socio ha diritto di adire al Collegio dei Probiviri
per dirimere eventuali controversie nei confronti di altri Soci o
degli Organi Sociali. La richiesta di intervento deve essere
indirizzata per raccomandata con ricevuta di ritorno al Presidente
del Collegio e contenere tutte le informazioni utili alla
comprensione delle circostanze. II Presidente del Collegio dei
Probiviri deve, attraverso accertamenti presso le parti contendenti
e/o gli Organi Sociali, verificare l'opportunità dell'intervento da
parte del Collegio. In caso positivo, il Presidente del Collegio dei
Probiviri deve convocare la riunione, invitando le parti contendenti
a sostenervi le proprie ragioni in via formale. II Collegio dei
Probiviri delibera sulla sentenza a maggioranza. La discussione tra
i membri avviene di norma a porte chiuse, ferma restando la facoltà
del Collegio, previo accordo a maggioranza, di aggregare altri Soci,
escluse le parti contendenti. La sentenza deve essere notificata
alle parti contendenti per via scritta, ed è impegnativa e
inappellabile. II Presidente del Collegio dei Probiviri è
responsabile del libro dei verbali del Collegio, nel quale devono
essere riportate le informazioni necessarie alla completa
descrizione di ciascun intervento, unitamente al testo integrale
della relativa sentenza. Tutti i documenti comunque intercorsi,
anche se non allegati o citati nel verbale, costituiscono atti del
Collegio e devono essere conservati unitamente al Libro dei verbali.
6. Comitati
Operativi
La costituzione di un Comitato Operativo (CO) avviene attraverso
deliberazione del Consiglio Direttivo Nazionale, a maggioranza
semplice, a seguito di proposta all'ordine del giorno. La
costituzione deve avvenire contestualmente alla definizione di
obiettivi, dei limiti e della eventuale scadenza e delle modalità di
rapporto scritto da presentare al Consiglio Direttivo.
La proposta di costituzione di un Comitato Operativo può essere
avanzata da qualunque Socio, tramite lettera al Consiglio Direttivo
Nazionale. Spetta al Consiglio Direttivo Nazionale designare,
autonomamente o dietro proposta, il Consigliere o il Socio al quale
affidare la responsabilità del Comitato Operativo. Ciascuno dei
Responsabili deve successivamente essere interpellato dal Segretario
Generale Nazionale ed esprimere formalmente l'accettazione o il
rifiuto della designazione. Membri aggiuntivi possono essere in ogni
momento aggregati al Comitato, dandone il Responsabile comunicazione
al Segretario Generale Nazionale. Deve parimenti essere comunicata
al Segretario Generale Nazionale ogni eventuale rinuncia da parte di
coloro che lasciano il Comitato nel corso del mandato operativo.
Per ogni Comitato Operativo il Segretario Generale Nazionale deve
compilare, aggiornare e conservare agli atti una scheda contenente
le seguenti informazioni: costituzione (deliberazione CD di
riferimento), Responsabile (nome e data di accettazione), Componenti
il CO (nomi e date di accettazione e di dimissioni), obiettivi,
compiti assegnati, limiti e scadenza
Il Responsabile è tenuto a redigere dei Rapporti periodici delle
attività, anche a richiesta del Presidente Nazionale, che devono
essere presentati per via scritta al Presidente Nazionale e al
Segretario Generale Nazionale. Essi vengono conservati agli atti
dell'Associazione Nazionale. Il Segretario Generale Nazionale
risponde in ogni momento al Consiglio Direttivo Nazionale
dell'attività dei Comitati Operativi, in particolare segnalando
tempestivamente ogni eventuale divergenza tra le aspettative e la
situazione effettiva.
Alla scadenza prevista, il Comitato Operativo decade
automaticamente, fermo restando l'impegno a fornire quanto richiesto
a fronte del mandato. I Comitati per i quali non sia fissata una
scadenza restano operativi fino a revoca esplicita da parte del
Consiglio Direttivo Nazionale.
L'eventuale revoca del Comitato Operativo in anticipo rispetto alla
scadenza prefissata deve avvenire con procedura analoga a quella
della costituzione: delibera a maggioranza semplice del Consiglio
Direttivo Nazionale, dietro proposta all'ordine del giorno. La
revoca ha decorrenza immediata, e il Segretario Generale Nazionale è
responsabile della relativa notifica gli interessati. La revoca,
insindacabile ed inappellabile da parte degli interessati, deve
essere motivata.
7.
Associazioni Territoriali
Costituzione
La costituzione di una Associazione Territoriale avviene tramite
Deliberazione del Consiglio Direttivo Nazionale, a maggioranza
semplice, a seguito di proposta all'ordine del giorno.
La proposta di costituzione di una Associazione Territoriale può
essere avanzata da qualunque Socio, di ciò incaricato da almeno
trenta Soci, tramite lettera raccomandata al Presidente Nazionale
allorché vada a coprire un territorio regionale diverso da quello
sul quale esiste già una sede. In tal caso il Consiglio Direttivo
Nazionale potrà designare come primo Presidente Territoriale un
Consigliere nazionale scelto tra i Consiglieri non in tal senso già
impegnati o assegnare tale carica ad un Socio proposto dai
proponenti. In questo ultimo caso il neo Presidente Territoriale
verrà cooptato nel Consiglio Direttivo Nazionale, partecipando a
tutte le riunioni senza voto deliberativo.
Riconoscimento
Il riconoscimento dell’Associazione Territoriale è subordinato
all’accettazione dello Statuto Nazionale, dello Statuto Territoriale
tipo, del regolamento Generale e del Regolamento territoriale tipo
predisposto una tantum dal Consiglio Direttivo Nazionale. Le
Associazioni Territoriali possono proporre al Consiglio Direttivo
Nazionale modifiche allo Statuto Territoriale e al Regolamento
territoriale tipo.
Attività e Rapporti annuali
Le attività che richiedono un finanziamento verranno proposte dal
Presidente della territoriale al Consiglio Direttivo Nazionale
tramite il Presidente nazionale che potrà consentirle fino ad
esaurimento del fondo assegnato alla Territoriale direttamente se
rientranti in un normale svolgimento di attività previste dallo
Statuto, dal regolamento Generale e dal Regolamento territoriale
tipo o tramite Deliberazione del Consiglio Direttivo nazionale
qualora le ritenga eccezionali per importanza e/o impegno economico.
In ogni caso il Presidente nazionale darà informazione del suo
operato nella prima riunione utile di Consiglio Direttivo nazionale.
Entro il 31 di Aprile di ogni anno le Associazioni Territoriali sono
tenute alla redazione di un Rapporto annuale riguardante le attività
svolte e gli obiettivi raggiunti. Il rapporto scritto verrà
conservato agli atti dell'Associazione nazionale.
Revoca
L'eventuale revoca del riconoscimento dell’Associazione
Territoriale, in anticipo rispetto alla scadenza del mandato, che
per durata è uguale a quella dell’Associazione Nazionale e che ha
scadenza anticipata di due mesi rispetto al nazionale, deve avvenire
con procedura analoga a quella della costituzione, con deliberazione
del Consiglio Direttivo nazionale. La revoca, motivata,
insindacabile ed inappellabile, ha decorrenza immediata e viene
notificata ai Responsabili dal Segretario Generale nazionale.
8. Atti e
Documenti
Tutti gli atti ed i documenti scritti dell'AIAV vengono resi
disponibili ai Soci per un periodo minimo di due anni dalla data di
rispettiva acquisizione, fatti salvi gli eventuali maggiori obblighi
di legge. Essi sono suddivisi nelle seguenti categorie:
-
Libri contabili; ricevute; fatture; documenti amministrativi
in genere; altri documenti a questi allegati e/o connessi. Sono
gestiti e conservati dal Tesoriere.
-
Libro dei Soci; Libro dei verbali dell'Assemblea; Libro dei
verbali del Consiglio Direttivo; Rapporti delle attività dei
Comitati Operativi. Sono gestiti e conservati dal Segretario
Generale presso la Sede legale.
-
Libro dei verbali del Collegio dei Revisori dei Conti; Libro
dei verbali del Collegio dei Probiviri. Sono gestiti e conservati
dal Presidente del rispettivo Collegio.
-
Documentazione relativa a manifestazioni organizzate o
sponsorizzate dall'Associazione; pubblicazioni dell'Associazione;
libri e pubblicazioni acquisite dall'Associazione. Corrispondenza
dal Presidente ai Soci. Tale documentazione è gestita e conservata
dal Segretario Generale presso la Sede legale.
9. Rimborsi
spese
È ammesso il rimborso di spese effettivamente sostenute da parte di
Consiglieri e Soci formalmente incaricati dal Consiglio Direttivo
per attività in rappresentanza dell'Associazione, limitatamente a
spese per viaggio, vitto, pernottamento, acquisto di materiale
richiesto dall'Associazione stessa.
II Consiglio Direttivo deve deliberare la concessione del rimborso
spese contestualmente all'attribuzione dell'incarico che le provoca,
precisando altresì i limiti di specie e di entità delle spese
autorizzate, nonché l'eventuale assegnazione di anticipi. Queste
indicazioni devono essere riportate, a cura del Segretario Generale,
sul modulo di registrazione spese, che deve poi essere sottoscritto
dal Presidente per approvazione preventiva. Ogni concessione
deliberata è specifica e non costituisce precedente per i casi
successivi.
Gli eventuali anticipi sono corrisposti dal Tesoriere a fronte
dell'esibizione da parte dell'interessato del modulo di
autorizzazione. Il Tesoriere è responsabile della conservazione
della ricevuta.
II rimborso avviene a vista, dietro presentazione al Tesoriere del
suddetto modulo, completato con la distinta delle spese sostenute,
ed è subordinato alla rispondenza con quanto preventivato ed
autorizzato nonché alla presenza di tutta la relativa documentazione
giustificativa. |