AV per valutare i rischi aziendali

AV per valutare i rischi aziendali





Assegnare ai possibili fattori di pericolo un indice di valore per consentire di individuare la soluzione ottimale che minimizza i rischi al costo più basso

Uno degli aspetti più significativi introdotti dal D.Lgs. n. 106/09 consiste nell'aver istituito, per tutti gli ambienti di lavoro, un preciso e specifico 'iter' di gestione della sicurezza con un'organizzazione costante della stessa ed una pianificazione precisa per il controllo dei rischi aziendali.
Per tale motivo si propone, in questa sede, uno strumento ausiliario che non va a sostituire le attuali valutazioni dei rischi, ma che si integra perfettamente alle stesse, consentendo analisi specifiche ed intuitive a supporto degli attuali strumenti di prevenzione e protezione, in modo da garantire una corretta ed esauriente verifica delle condizioni di sicurezza e salute dei lavoratori in ogni ambito di lavoro.
Tale metodo è l'Analisi del Valore, definita come un 'approccio organizzativo e creativo che utilizza un procedimento funzionale ed economico con lo scopo di aumentare il valore di un oggetto1', più in generale di una qualsiasi entità, tra cui anche la sicurezza cantieristica e gestionale (in sede di valutazione dei rischi aziendali).


La valutazione dei rischi

Per soddisfare i requisiti della sicurezza in azienda, così come richiesto dalla normativa vigente, devono essere analizzate le funzioni, le attività, gli ambienti di lavoro, i mezzi d'opera e le attrezzature utilizzate considerando che da una valutazione probabilistica del rischio si possono definire in modo esauriente le procedure per ridurre al minimo gli eventi indesiderati.
Pertanto il rischio di infortunio e/o tecnopatia è da considerarsi un insieme di condizioni che possono causare danni a persone o cose ed il suo valore è una funzione che dipende direttamente sia dalla probabilità d'accadimento dell'evento che dalle sue probabili conseguenze. La valutazione del rischio è ritenuta di fondamentale importanza perché consente di assegnare la giusta priorità d'intervento a seconda della gravità dello stesso. La sicurezza viene così attuata attraverso sistemi di prevenzione e sistemi di protezione: i primi limitano la probabilità dell'accadimento dell'evento; i secondi, con lo scopo di limitarne i danni, li riducono entro limiti accettabili.


Analisi delValore e rischi aziendali

L'AV può essere uno strumento molto utile per la Committenza/RSPP/Tecnici esperti in sicurezza per individuare i rischi aziendali e soprattutto per minimizzarli (sia come probabilità di accadimento, sia come entità di danno che gli stessi potrebbero provocare).
Per ottenere una maggiore sicurezza aziendale non è sufficiente rispettare in modo passivo le norme vigenti ed i vari regolamenti in materia, ma si devono cogliere i significati della stessa in una visione globale dei problemi, con un approccio che presupponga un rigoroso lavoro di gruppo, interdisciplinare, capace di prendere in considerazione tutti gli aspetti in gioco (ambiti funzionali), così come fa proprio l'Analisi del Valore (AV) in termini di obiettivi da raggiungere - in modo da poter ridurre i rischi a limiti accettabili.
Anche in sede di identificazione dei rischi aziendali l'AV si avvale di strumenti operativi a supporto delle decisioni da prendere, assicurando la rispondenza funzionale di una qualsiasi 'entità'(nel caso della sicurezza il termine entità è costituito dall'evidenziazione del pericolo, dall'analisi del relativo rischio e nella ricerca della soluzione ottimale per ridurlo al minimo) in relazione alle prestazioni attese all'interno di prefissati costi globali.
La gestione del valore nell'accezione di Miles si caratterizza per il parametro che viene assunto sia per valutare tali parametri, sia nel comparare più soluzioni volte a dare risposte il più esaurienti possibili.
L'AV consiste nell'individuazione tra gli ambiti funzionali omogenei (AFO) che costituiscono nel loro complesso l'entità considerata (sicurezza aziendale), gli ambiti funzionali significativi (AFS) e tra questi ultimi degli ambiti di maggiore incidenza funzionale (AMIF) all'interno del quale si evidenziano le funzioni primarie (necessarie e richieste) in grado di soddisfare le esigenze espresse ed implicite del committente e dell'utilizzatore (sicurezza gestionale), ivi comprese quelle non necessarie, ma richieste (complementari) e si escludono quelle secondarie (non necessarie e/o non richieste). Una volta che sono stati evidenziati gli obiettivi, i vincoli e le esigenze individuate dalla valutazione dei rischi, l'applicazione dell'Analisi del Valore passa attraverso la risposta a domande rivolte alla definizione delle funzioni esplicate.
Dunque, l'AV è un metodo adatto ad affrontare le attività relative a tutte le fasi del processo edilizio: programmazione, progettazione, realizzazione, gestione e sicurezza cantieristica ed aziendale (UNI EN 1325-1:1998, UNI EN 1325-2:2005, UNI EN 12973:2003). La complessità della valutazione di più aspetti in gioco (si pensi ai molteplici pericoli e relativi rischi cui alcune attività lavorative possono essere soggette), emerge chiaramente nelle applicazioni di AV nel settore delle costruzioni civili ed edili e non solo in materia di sicurezza, ma anche in fase di progettazione oltre che in fase di validazione e programmazione. Nella determinazione dell'indice di valore è infatti ammissibile andare a valutare gli aspetti legati alla sicurezza, benessere, accessibilità e fruibilità, gestione, aspetto, integrabilità, salvaguardia dell'ambiente (sette classi di esigenze di cui alla norma UNI 8289:1981).
Poiché la valutazione dell'utilità del servizio reso in termini di esigenze, può non essere possibile in termini assoluti, in queste applicazioni di AV è necessario essere supportati da strumenti operativi atti al confronto relativo fra tutte le funzioni (rischi/pericoli/possibili soluzioni da adottare) in gioco.


Figura 1 - EN12973:2000 Value Management - modalità diverse per ottenere incrementi di Valore l'ottimizzazione del Valore si raggiunge tramite l'equilibrio tra il parametro che misura il soddisfacimento delle esigenze in rapporto alle risorse utilizzate a questo scopo. È importante considerare che il Valore può essere migliorato attraverso l'accrescimento della soddisfazione dei bisogni anche se le risorse impiegate aumentano, nel caso in cui, la soddisfazione dei bisogni cresca più di quanto cresca l'impiego di risorse.


L'applicazione pratica

L'Indice di Valore è il parametro unico numerico omnicomprensivo che viene assunto nelle valutazioni di più soluzioni a confronto. Quindi, in fase di individuazione dei rischi e dei pericoli per ricercare le soluzioni ottimali, dopo aver effettuato l'analisi funzionale e quella relativa alle soluzioni alternative, si può passare all'applicazione del metodo AV: inizia così un processo che comporterà un confronto tra tutte le varie soluzioni allo scopo di giungere alla scelta più idonea.
Si procede costruendo tante matrici quanti sono i parametri da analizzare, confrontando in ognuna di esse tutte le varie fasi alternative. Per il confronto verranno attribuiti valori da -2 a 2: - 2 = molto minore; - 1 = minore; 0 = uguale; 1 = maggiore; 2 = molto maggiore. Ad ogni funzione viene attribuito un peso minimo del 3%. A titolo esemplificativo viene proposta la matrice (Tabella 1) relativa all'individuazione delle 'utilità' delle singole funzioni della classe di esigenza 'Sicurezza': sono elencati alcuni possibili rischi ed analizzati a coppie tra di loro.


Tabella 1 - Matrice in cui vengono confrontate tra loro le funzioni primarie principali e primarie complementari della classe di esigenza: 'sicurezza': nella colonna finale sono rappresentati i pesi/utilità percentualizzati di ogni singola funzione presa in considerazione funzioni.


L'impostazione delle altre tabelle matriciali è del tutto simile a quella di seguito riportata: nella determinazione dell'indice di valore è infatti indispensabile valutare gli aspetti legati alla sicurezza, benessere, accessibilità e fruibilità, gestione, aspetto, integrabilità, salvaguardia dell'ambiente.
Nella successiva tabella sono riportati i pesi totali di ogni funzione/soluzione. Viene attribuito un punteggio ad ogni soluzione (1=molto scarso; 2=insufficiente; 3=sufficiente; 4=buono; 5=ottimo) al fine di determinare l'utilità di ogni soluzione oggetto di analisi.
Confrontando tra di loro i valori numerici ottenuti è possibile identificare quali siano i pericoli maggiori da prendere immediatamente in considerazione e, di conseguenza, quali siano i rischi più significativi derivanti da tali pericoli (funzioni con valore numerico maggiore: ultime tre colonne dalla Tabella 2). Infine è possibile individuare, tra le diverse soluzioni ipotizzate, quella che ci fornisce un indice di valore maggiore (valore 1 in fondo alla Tabella 2) che coincide con la soluzione ottimale che minimizza il relativo rischio.

Tabella 2 - Tabella conclusiva riassuntiva: vengono ponderate le soluzioni atte a ridurre i rischi aziendali attraverso la stima dell'Indice di Valore (rapporto tra l'utilità ed il costo globale): la soluzione ottimale è rappresentata dall'Indice di Valore maggiore (valore 1,000 evidenziato in fondo alla tabella.


N.d.A.: Un ringraziamento al Prof. Ing. Pier Luigi Maffei autore di innumerevoli pubblicazioni in materia di Analisi del Valore ispiratrici del lavoro presentato.


Articolo tratto da 'Ambiente & Sicurezza sul Lavoro' n°3 Anno 2010 - edizioni EPC - pg.40-45. Titolo originale:'Analisi del Valore un nuovo strumento per valutare i rischi aziendali'


Note

1 Definizione di Analisi del Valore tratta da UNI EN1325-1:1998
2 Costruire con l'analisi del valore, Guido Dandri pag. 27



Note sugli autori

Ernesto Lorenzetti
Ingegnere Civile, docente di Ergotecnica Edile presso la Facoltà di Ingegneria dell'Università di Pisa, docente esperto di Gestione e Analisi del Valore riconosciuto dall'AIAV - Associazione Italiana per la Gestione e l'Analisi del Valore, Presidente Nazionale dell'AIAV.

Filippo Salvatore Carlo
2 Ingegnere Civile, esperto in Gestione e Analisi del Valore riconosciuto dall'AIAV - Associazione Italiana per la Gestione e l'Analisi del Valore, Membro del Consiglio Direttivo Nazionale dell'AIAV

Alessandro FROLLA
3 Ingegnere Civile, docente di Organizzazione del cantiere presso la Facoltà di Ingegneria dell'Università di Pisa, docente esperto in Gestione e Analisi del Valore riconosciuto dall'AIAV - Associazione Italiana per la Gestione e l'Analisi del Valore, Membro del Consiglio Direttivo Nazionale dell'AIAV, Coordinatore provinciale (PISA) dell'AIAS (Ass. Italiana Ambiente e Sicurezza) e del Settore C.1.3. Analisi del Valore e statistiche



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